Le autorità svizzere, in particolare l’UFAM (Ufficio Federale dell’Ambiente) hanno deciso di  sospendere l’uso delle antenne 5G, fino a che non saranno chiariti i dubbi riguardo al loro impatto sulla salute. La nuova normativa riguarda solo alcuni dei 26 cantoni che compongono lo stato federale.

Dubbi che non riguardano tutta la popolazione e che sono stati dissipati a più riprese tanto dagli operatori del settore quanto dalla autorità sanitarie. Tuttavia esistono molte persone preoccupate che le onde radio 5G possano risultare dannose.

Le preoccupazioni sono diventate proteste in molti paesi, e in Svizzera questo ha portato a un parziale arresto dello sviluppo. Significativo, poi, che il paese alpino sia tra i più avanzati al mondo per lo sviluppo delle reti di nuova generazione.

L’ex amministratore delegato di Sunrise Olaf Swantee ha lamentato la diffusione di notizie false in merito a problemi di salute, paragonando gli attivisti ai terrapiattisti.

Fondamentale per gli argomenti dei sostenitori è che le reti 5G useranno frequenze di banda più elevate (sfruttando la banda millimetrica) e che le nuove reti richiedono più punti di accesso.

Tuttavia, gli esperti sostengono che l’intero corpus di ricerche disponibili confuti queste affermazioni, mentre le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) affermano che il 5G è sicuro.

Sotto la struttura federale svizzera, i 26 Cantoni regionali che compongono il paese hanno poteri significativi e sono responsabili della valutazione della sicurezza in base a criteri decisi dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).

Arrivati a questo punto, tuttavia, la sperimentazione resterà in pausa, almeno in alcune aree, finché l’UFAM non avrà maggiori informazioni disponibili. Saranno quindi necessari ulteriori test. Fino a quel momento i singoli cantoni potranno mantenere in vigore il nuovo divieto.

Swisscom afferma che i regolamenti svizzeri sono dieci volte più severi di quelli dettati dall’OMS, affermando di aver compreso le preoccupazioni per la nuova tecnologia.

Prossimi passi

Per quanto riguarda le nuove restrizioni, Swisscom ha affermato che i lavori per l’implementazione del 5G continueranno, ma che la sua rete non funzionerà a pieno regime per il momento. Anche così, saranno possibili velocità fino a 2 Gbps.

Non è chiaro quanto tempo impiegherà l’UFAM a condurre i suoi test, ma potrebbero esserci ulteriori problemi all’orizzonte. L’Associazione medica svizzera ha consigliato cautela e, sotto la democrazia diretta della Svizzera, qualsiasi petizione con oltre 100.000 firme può innescare un referendum sulla questione.

È stato riferito che ci sono due petizioni nella fase di firma: una che lascerebbe gli operatori responsabili per eventuali danni causati dalle radiazioni, e un’altra che imporrebbe limiti alle emissioni di radiazioni. Darebbe anche ai residenti di una comunità locale la possibilità di porre il veto a qualsiasi opera di pianificazione.

Ci sono state proteste simili nel Regno Unito. Tuttavia, la Advertising Standards Authority (ASA) ha vietato un manifesto che faceva affermazioni allarmanti e infondate sulla minaccia del 5G alla salute pubblica.