Oggi comincia la Settimana Laudato si’, che finirà domenica prossima, nella quale si ricorda il quinto anniversario della pubblicazione dell’Enciclica. In questi tempi di pandemia, nei quali siamo più consapevoli dell’importanza della cura della nostra casa comune, auguro che tutta la riflessione e l’impegno comune aiutino a creare e fortificare atteggiamenti costruttivi per la cura del creato». Lo ha detto papa Francesco dopo il Regina Coeli di domenica 17 maggio.

La Settimana Laudato si’ è stata indetta da papa Francesco nel quinto anniversario della sua Enciclica sulla cura della casa comune, Laudato si’. Coinvolge le comunità cattoliche di tutto il mondo e rappresenta un modo concreto proposto a parrocchie, diocesi, congregazioni religiose, realtà associative, scuole ed altre istituzioni per riflettere sul tema e approfondire il proprio impegno per la salvaguardia del Creato e la promozione di un’ecologia integrale.

Nel corso della settimana sono previste varie iniziative online che puntano alla costruzione di un futuro più giusto e sostenibile per la Terra e per l’umanità, seguendo le linee indicate dalla Laudato si’, che avverte “tutto è connesso”.

L’idea è stata lanciata il 3 marzo scorso quando, attraverso un videomessaggio, il Santo Padre ha invitato ciascuno ad aderire alla campagna mondiale di sensibilizzazione, esordendo con un quesito: «Che tipo di mondo vogliamo lasciare a quelli che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo?». Questa domanda iniziale, che racchiude un forte richiamo alla responsabilità individuale, è il punto di partenza per cambiare mentalità e fornire delle risposte all’attuale crisi ecologica. Come ha ricordato il Pontefice, proseguendo nelle sue brevi considerazioni, «Il grido della terra e il grido dei poveri non possono più aspettare. Prendiamoci cura del creato, dono del nostro buon Dio Creatore. Celebriamo insieme la Settimana Laudato si’».

Ultimamente, abbiamo assistito impotenti a vere e proprie catastrofi ambientali che hanno evidenziato la nostra precarietà e la scelleratezza del nostro modello di sviluppo che dev’essere rivisto. Nell’appello che si trova nella parte iniziale della sua lettera apostolica, il cui nome è un netto richiamo al Cantico delle creature di San Francesco, il Papa sottolinea due aspetti chiave affinché possa determinarsi un cambiamento effettivo e radicale, la collaborazione attiva e il dialogo: «La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale. (…) L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune. (…) Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti» (LS nn. 13-14).

Il quinto anniversario della Laudato si’ coincide con due grandi appuntamenti mondiali per quanto riguarda l’impegno di contrasto alla crisi dell’ambiente: scade quest’anno, infatti, il termine entro cui i Paesi devono annunciare i propri piani per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima e sempre quest’anno si svolgerà la conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità nell’intento di proteggere i luoghi e le specie che sostengono la vita sul Pianeta.

Il Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale sottolinea che gli insegnamenti dell’Enciclica sono particolarmente rilevanti nel contesto attuale della pandemia di Coronavirus, che ha fermato molte parti del mondo. Spiega don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana: «La pandemia ha colpito dovunque e ci insegna come soltanto con l’impegno di tutti possiamo rialzarci e sconfiggere anche il virus dell’egoismo sociale con gli anticorpi di giustizia, carità e solidarietà. Per essere costruttori di un mondo più giusto e sostenibile, di uno sviluppo umano integrale che non lasci indietro nessuno. In particolare questa pandemia può essere un’opportunità di radicare nel nostro futuro il valore della fraternità».

Domenica 24 maggio, giorno di chiusura dell’iniziativa, le Comunità Laudato si’ propongono un evento online sul pensiero di papa Francesco, dal titolo “Una lettura ragionata per un’azione concreta”. La premiere dell’iniziativa sarà disponibile su YouTube a partire dalle ore 15 di domenica 24 maggio e resa accessibile attraverso il portale ufficiale comunitalaudatosi.org.

A ragionare sui sei capitoli della Laudato si’ saranno scienziati, attivisti e voci del mondo della fede e della cultura: il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, il teologo Ermes Ronchi, il botanico e saggista Stefano Mancuso, il direttore della rivista “Aggiornamenti Sociali” Giacomo Costa; l’attivista di “Friday for Future” Sara Diena e la docente di Sociologia e antropologia dei media all’Università Cattolica di Milano Chiara Giaccardi. Ad aprire e chiudere gli interventi saranno gli ideatori delle Comunità Laudato si’: Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, e il vescovo di Rieti, Domenico Pompili.

Ulteriori informazioni sono disponibili al link https://laudatosiweek.org/it/home-it/