La Siberia è alle prese con un’ondata di calore straordinaria. Il 22 maggio scorso, la città di Khatanga, in Siberia, situata a nord del circolo polare artico, ha registrato una temperatura di 25,4 °C. La temperatura media nella località siberiana in questa data è 0 °C e il record registrato è stato di 12 °C.

Il caldo siberiano di maggio non è un evento isolato ma arriva dopo un inverno caldo. Le ripercussioni sugli ecosistemi artici sono già evidenti: incendi e diminuzione della copertura nevosa e di quella del ghiaccio marino in aree come il Mare di Kara, che si trova a nord della Siberia centrale, dove ha iniziato il suo scioglimento stagionale più di un mese prima del solito.

Gli scienziati negli ultimi anni hanno sollevato allarmi per la stabilità del permafrost artico: quando si scioglie, l’anidride carbonica e altri gas serra prima rinchiusi per secoli vengono liberati e accelerano il riscaldamento globale.

Quest’anno, gli incendi siberiani sono iniziati in modo rapido e insolitamente espansivo. Alcuni funzionari russi hanno dichiarato di aspettarsi che l’estate sarà la più calda della regione, con una stagione degli incendi distruttiva. L’anno scorso le fiamme hanno bruciato circa 4 milioni di ettari di foreste siberiane.