A maggio è stato registrato, a livello globale, il record assoluto per la concentrazione di anidride carbonica. La CO2 ha raggiunto un picco di 417,1 parti per milione, 2,4 in più rispetto al picco del maggio 2019. Lo indica l’Organizzazione mondiale della meteorologia, riportando la misurazione della stazione di osservazione di Mauna Loa alle Hawaii, punto di riferimento nel programma Global Atmosphere Watch.

Ad anticipare la notizia che i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera sono saliti toccando un nuovo picco nonostante l’impatto dei lockdown e dei cali dei trasporti imposti della crisi del coronavirus, è stato il Guardian.

 

Senza i blocchi imposti per rallentare la diffusione del Covid-19, l’aumento avrebbe potuto essere maggiore, secondo Ralph Keeling, professore della Scripps Institution of Oceanography. “Le persone potrebbero essere sorprese” da questi dati, ha sottolineato: “La crisi ha rallentato le emissioni, ma non abbastanza da apparire in modo evidente a Mauna Loa”.

 

Intanto, a livello globale, il mese di maggio 2020 risulta anche essere stato il più caldo di sempre con temperature di 0,63 gradi centigradi al di sopra della media dello stesso mese tra il 1981 e il 2010. Le temperature pù alte sono state registrate in alcune zone della Siberia (anche 10 gradi sopra la media), dell’Alaska e dell’Antartide. In Europa, maggio ha registrato, invece, temperature più basse rispetto alla media, ma con una netta divisione geografica. Lo rileva il bollettino climatico Copernicus Climate Change Service.