Proposte di Lettura

ENCICLICA LAUDATO SII  – Papa Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

È la seconda enciclica di papa Francesco, ma è la più attesa, anche perché questa volta scritta interamente di proprio pugno e non mutuata dal pontefice predecessore. I mass media l’hanno chiamata l’enciclica “green”, in realtà mette al centro anche i temi dell’economia, denunciando lo scandalo del miliardo e mezzo di persone che vivono sotto la soglia di povertà, quella che Jorge Mario Bergoglio chiama da tempo: miseria globalizzata. Papa Francesco riconosce, infatti, un legame inscindibile tra custodia del creato e promozione della giustizia: sono i poveri a subire le più drammatiche conseguenze dello sfruttamento insensato delle risorse del pianeta, della desertificazione, della scarsità e dell’avvelenamento delle acque, della espropriazione di terre coltivabili, dell’inquinamento atmosferico e dell’iniqua distribuzione di materie prime. Per una migliore individuazione dei temi, il testo dell’enciclica è affiancato da titoli sintetici a margine di ogni paragrafo ed è introdotto da una guida alla lettura a firma di una delle protagoniste della vita ecclesiale italiana, la teologa Cristina Simonelli, che da anni ha posto al centro della sua ricerca intellettuale ed esistenziale i temi dell’equità sociale, dei diritti, dell’ecofemminismo e dell’educazione alla pace.

TEOLOGIA DEGLI ANIMALI – Paolo de Benedetti

“Per elaborare una “teologia” che non abbia più al proprio centro soltanto l’uomo, ma, assieme a lui, l’animale, e ogni essere vivente, ci voleva un teologo come Paolo De Benedetti. Il cui pensiero si articola non intorno ad assiomi, evidenze, certezze. Ma intorno al “forse”. Al dubbio. Alla logica dei “doppi pensieri”. Solo chi, come lui, ha un senso così forte della precarietà dei giudizi umani e della imperscrutabilità di quelli divini, può arrivare a elaborare una teologia che metta continuamente in discussione se stessa: fino a spostare il centro della propria attenzione dalla creatura umana, che lo ha da sempre altezzosamente occupato, alle creature “minori”, che sempre sono state ai margini.” (Gabriella Caramore)

FARE PASQUA CON IL CREATO – PierLuigi Galli Stampino

Le parole di papa Francesco offrono lo spunto per le meditazioni che accompagnano il tempo di Quaresima e la Settimana autentica. «Il creato ha la necessità impellente che si rivelino i figli di Dio, coloro che sono diventati nuova creazione.»

GLI MANCA SOLO LA PAROLA – Brian Hare e Vanessa Woods

Fin da ragazzino, Brian Hare vedeva che il suo labrador era in grado di interpretare gesti umani che per i primati, pur così vicini a noi geneticamente, restavano invece segnali incomprensibili. Dunque, si chiedeva, i cani sono i mammiferi più intelligenti del pianeta, dopo l’uomo? In poche parole, sì. Brian ha trovato la risposta a questa domanda dopo anni di studi e di ricerca, in giro per il mondo, cambiando per sempre ciò che sappiamo sul pensiero e sul potenziale cognitivo dei cani. I nostri amici possiedono una “genialità” ben superiore a quella da sempre attribuita loro, che si traduce in capacità deduttive, di ragionamento, di problem solving e perfino di pensiero etico. L’autore, oggi direttore del Duke Canine Cognition Center alla Duke University di Durham (North Carolina), ha guidato studi che hanno dimostrato come, e perché, i cani abbiano un talento nell’interazione con l’uomo che non ha pari in tutto il regno animale. La sua scoperta rivoluzionaria sta trasformando il rapporto con il mondo canino, nonché anche le tecniche di addestramento. Fido prova sensi di colpa? Non capisce o fa solo orecchie da mercante? Vuole le coccole o i croccantini? In questo libro Hare, con la moglie e collega Vanessa Woods, spiega come applicare le nuove scienze cognitive nella relazione quotidiana con il migliore amico dell’uomo.

IN PARADISO AD ATTENDERCI – Paolo de Benedetti

Se l’uomo ha un’anima, e se questa lo caratterizza e lo distingue, possiamo interrogarci sull’anima degli animali?Questo è solo uno dei temi affrontati nella fitta conversazione tra Paolo De Benedetti e un interlocutore non credente, Maurizio Scordino, che ne raccoglie il pensiero attraverso i ricordi familiari, i ritratti di quanti hanno avuto a che fare con lui e la rilettura delle molte pubblicazioni teologiche dell’ex direttore editoriale di Bompiani e Garzanti.Temi importanti, ma poco discussi, come possono esserlo quelli legati al concetto di sacrificio offerto a Dio, alla similitudine tra la sofferenza degli animali e la Shoah e al complesso rapporto tra fede e vegetarismo.In Paradiso ad attenderci è il resoconto di un lungo dialogo tra due amici, affettuoso ma non accondiscendente, che propone una nuova direzione per affrontare argomenti di solito visti con sufficienza o come estemporanei, nella benevola (quanto spesso involontariamente offensiva) percezione che l’ambiente, religioso o meno, a essi concede.Introduzione di Vito Mancuso, teologo

E L’ASINA DISSE – Paolo de Benedetti

Allora “il Signore aprì la bocca dell’asina di Balaam, e l’asina disse …”. Nel nostro mondo senza tenerezza, avessimo almeno la grazia di udire la voce dell’asina.

MEDITARE CON MARIA DI MAGDALA – 

«Fino ai tempi recenti, predicatori e scrittori cristiani hanno ripetuto commossi che Gesù di una meretrice
fece una discepola; oggi invece è il caso di chiedersi: perché della discepola prediletta, di un’apostola,
hanno fatto una meretrice?» (Lilia Sebastiani)

Attraverso notizie più o meno clamorose e meditazioni (da leggere e praticare) il libro illustra il mosaico che si è composto nel tempo intorno alla figura di Maria di Magdala (o Maria Maddalena). Tanti sono i documenti perduti o falsati e il cammino è ancora irto, intriso di miti e leggende. Percorrendo le 19 meditazioni, emergono i diversi volti di Maria di Magdala, primo tra tutti quello di una femminilità che diventa soggetto spirituale, teologico, ed anche sociale. Numerosi i segnali della Sua presenza, scoperte di innumerevoli giacimenti (canti, preghiere, opere d’arte) e tracce disseminate da Oriente a Occidente (chiese, luoghi santi, santuari) che attestano tradizioni e devozione antiche. Un patrimonio, finora tenuto nascosto e sconosciuto ai più, che oggi diventa memoria viva, sulla scorta della rinnovata dignità che papa Francesco ha riconosciuto alla Santa (con la Festa a lei dedicata del 22 luglio).

Meditare con Maria di Magdala, rappresenta un tentativo di approfondimento del Principio Femminile o Femminino Sacro. Un principio che oggi con forza crescente emerge da un sonno millenario per imprimere un giro di boa al nostro pianeta che soffre sempre più a causa di azioni umane obsolete e mortifere, poiché tali sono gli esiti del pensiero ‘maschile’ fondato sulle logiche del dominio.

QUESTO E SOLO L’INIZIO – Carlo Maria Martini

«Tutta l’eredità dell’insegnamento del cardinale Martini si ritrova sintetizzata in queste pagine, come un riassunto dettato direttamente dall’allora Arcivescovo di Milano visitando i luoghi a lui più cari in Terra Santa in occasione di un pellegrinaggio diocesano. 

Il cammino di un popolo viene riletto partendo dall’attesa raccontata da Nazaret, dall’accoglienza della Parola a Betlemme, dall’attenzione all’altro e alla giustizia nel deserto di Giuda. Gerico diviene il luogo della maturità di una comunità; Gerusalemme, al Getsemani, come il confronto con l’angoscia e la vigilanza, la Valle del Cedron e la tomba di Maria come il momento della fedeltà della Chiesa al Risorto e infine Emmaus come l’inizio della missione e della costruzione di una nuova umanità.

L’ARTE DI SCEGLIERE, IL DISCERNIMENTO – Enzo Bianchi

Nella vita ogni essere umano è spesso posto davanti a una scelta. Il mito greco di Ercole al bivio, invitato a scegliere il proprio cammino, è molto eloquente su questa esperienza universale. Ma come facciamo a sapere se la nostra scelta è per il bene o per il male, per la vita o per la morte, come ci ricordano anche le Scritture? Attraverso l’arte del discernimento, a cui il fondatore di Bose dedica il presente volume, frutto della sua lunga esperienza, come egli stesso afferma: «Non ho mai tralasciato la meditazione su questo tema così decisivo». Termine che agli orecchi dei più risulta oggi ermetico, parola caduta nell’oblio, il discernimento in verità è stato sempre ben presente nella vita monastica e nella spiritualità ignaziana. Dono dello Spirito Santo, veniva considerato dai padri del deserto la «migliore di tutte le virtù». Per questo, nota il nostro autore, è indispensabile tornare a esercitarsi in quest’arte così essenziale per la vita cristiana e non, offrendo anche utili e preziosi consigli affinché la nostra esistenza, nonostante i limiti e le fragilità, giunga a compimento e sia un “amen- sincero e convinto alla volontà del Signore. «Il discernimento è quel processo che ogni essere umano deve compiere nel duro mestiere di vivere, nelle diverse situazioni con cui si trova a confrontarsi, per fare una scelta, prendere una decisione, esprimere qui e ora un giudizio con consapevolezza»